Il business del whisky

Due fratelli stanno dando nuova linfa a una secolare azienda familiare

Jack e Stephen Teeling

Proprietari e cofondatori, Teeling Whiskey Company

Si potrebbe dire che nelle vene dei fratelli Jack e Stephen Teeling scorre whisky. La passione familiare per la distillazione risale al 1782, quando uno dei loro antenati, Walter Teeling, aprì la prima distilleria nel quartiere di Liberties. Dopo due secoli di fiorente attività, l'azienda fu poi venduta alla famiglia Jameson che aveva ormai monopolizzato il mercato del whisky irlandese, e successivamente chiusa a causa di un calo della domanda globale del liquore nazionale irlandese.

Oltre 230 anni dopo, i Teeling tornano di nuovo agli alambicchi, portando avanti la tradizione di famiglia con la fondazione della Teeling Whiskey Company e fornendo a una clientela internazionale di esperti e importanti barman whisky irlandesi small-batch realizzati nella prima nuova distilleria aperta a Dublino da 125 anni a questa parte.

Jack e Stephen Teeling assaggiano alcune delle ultime produzioni della distilleria nel Teeling Whiskey Distillery Café.

Suggerimenti locali

Esplorate Dublino con Jack e Stephen Teeling

Dall'eredità dublinese dei pub letterari a un museo folcloristico locale, passando per i piatti tradizionali irlandesi e un'avventura sportiva gaelica, leggete la guida da insider di Dublino a cura di Jack e Stephen Teeling.

Pub letterari storici di Dublino

Un bar crawl sulle orme dei rinomati autori irlandesi

Kehoe's (9 S. Anne St .; +(353) 1 677 8312), vicino a Grafton Street, è un autentico pub irlandese risalente al 1803. E da allora non è cambiato molto: gli interni di ispirazione vittoriana, completati alla fine del XIX secolo, presentano porte in vetro colorato, tende riccamente ornate e un bancone in mogano scuro che ricorda i tempi in cui romanzieri, poeti e drammaturghi della zona come Patrick Kavanagh, Brendan Behan e Flann O'Brien si ritrovavano al bar per collaborare e commiserarsi con qualche, o molti, bicchiere di whisky.

Dublino ha una lunga tradizione di pub letterari e, come nel caso del Kehoe's, gli autori irlandesi bevono pinte in compagnia al The Palace Bar (21 Fleet St .; +(353) 1 671 7388) dal 1823. Durante gli anni '40 e '50, The Palace Bar divenne il luogo di ritrovo preferito del Fourth Estate grazie al patrocinio di R.M. “Bertie” Smyllie, all'epoca editore dell'Irish Times e di innumerevoli altri editori, corrispondenti e giornalisti.

Oggi, troverete gli appassionati di whisky seduti al bar al piano di sopra, le cui pareti sono piene di vetrine con bottiglie 100% irlandesi. Assicuratevi di provare il single malt della casa.

Whisky e Sigari

Scoprite un abbinamento perfetto

Da 135 anni e dopo aver attraversato quattro generazioni, guerre mondiali e recessioni, il James Fox Cigar & Whiskey Store (119 Grafton St.; +(353) 1 677 0533), è il negozio di sigari a conduzione familiare più antico del mondo, dove i dublinesi possono trovare prodotti artigianali premium quali pipe, tabacco, e whisky. Particolarmente speciali sono i sigari cubani Partagas Lusitanias vintage 1984 e Romeo y Julieta Prince of Wales del negozio, che si abbinano perfettamente con il Teeling Platinum Reserve 30-Year Single Malt, sempre che riusciate a trovarlo. Tutti i sigari di Fox vengono conservati in humidor fabbricati a Cuba da Ernesto Aguilera. Inoltre se desiderate portare a casa con voi un po' di Irlanda, visitate il Celtic Whiskey Shop (27-28 Dawson St.; +(353) 1 675 9744) a pochi passi da St. Stephen's Green, dove potrete acquistare ogni sorta di whisky irlandese, e non solo. La proposta esclusiva del negozio delizierà sicuramente anche i collezionisti più all'avanguardia.

Tesori locali

Un museo di storia con una prospettiva tipicamente dublinese

Proprio di fronte al Celtic Whiskey Shop si trova The Little Museum of Dublin (15 St Stephen's Green; +(353) 1 661 1000), una delle attrazioni più apprezzate della città. Il direttore Trevor White e il curatore Simon O'Connor lo hanno riempito di cimeli, storie e stravaganti oggetti, che rappresentano la città di Dublino e i personaggi che l'hanno abitata dal 1900 agli inizi del XXI secolo.

I circa 5.000 pezzi che compongono la collezione del museo, fra cui spiccano una foto che testimonia la visita della regina Vittoria a Dublino nel 1900, la prima edizione dell'Ulisse di James Joyce e un'intera sala dedicata agli U2, sono stati donati o concessi tutti dagli abitanti della città e, insieme, narrano la storia della capitale irlandese dal punto di vista degli autoctoni. Dal momento che la storia e i rapporti locali sono il fulcro attorno a cui gravita il museo, i supporti tecnologici per visite guidate sono stati abbandonati in favore di competenti guide locali, che accompagnano i visitatori nel viaggio attraverso le straordinarie sale del museo. A visita terminata, le guide offrono agli ospiti una tazza di tè, un caffè o un boccale di birra, raccontano aneddoti locali e offrono consigli, nell'ambito dell'iniziativa del museo “City of a Thousand Welcomes” (città dei mille benvenuti).

Che i giochi abbiano inizio

Una giornata attiva di antichi giochi irlandesi

Le persone più atletiche alla ricerca di esperienze uniche all'aria aperta potranno trascorrere la giornata imparando a praticare gli sport nativi irlandesi con Experience Gaelic Games (Na Fianna GAA Club, Glasnevin; +(353) 1 254 4292) nella periferia della città. Parteciperete a due attività tradizionali irlandesi di 3000 anni fa, il calcio gaelico, uno sport con contatto fisico che contiene elementi sia del calcio che del basket; e l'hurling, una sorta di incrocio tra hockey e baseball.

Allenatori simpatici e qualificati vi illustreranno le basi di ogni gioco e il significato storico di ogni sport prima di farvi scatenare sul campo. Ed è qui che inizia il divertimento.

Delahunt, Camden Street

Ristorante di lusso con radici storiche

Ci sono buone possibilità che, dopo una lunga giornata trascorsa a esplorare la città e scoprirne le principali attrazioni, vi sia venuto un discreto appetito. Scegliete il Delahunt (39 Camden St. Lower.; +(353) 1 598 4880), vicino a St. Stephen's Green, dove potrete assaporare gustosi ingredienti irlandesi preparati con un approccio moderno. Apprezzatissimo dai gourmand di Dublino, questo ristorante si trova all'interno di uno storico edificio vittoriano con trascorsi da drogheria di alto livello: nell'Ulisse di James Joyce si parla del “porto, sherry e curaçao” e dell'“arrosto a palate e tortini di carne macinata” del “Delahunt di Camden Street”.
Le papille gustative andranno in solluchero con piatti come il tris di cervo del Giappone (tartare, lingua e midollo), abbinato a insalata di crescione, rape sottolio e pane tostato, o il nasello al forno servito con cozze, sedano rapa, spinaci e mele e una cremosa salsa al latticello. I dessert del ristorante sono altrettanto allettanti, come dimostrano il trifle al rabarbaro con pan di Spagna al pistacchio e crema al cardamomo e il budino al cioccolato con gelato al caramello salato.

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