Secondo gli storici arabi, nell’anno 852 d.C. l'emiro di Cordoba, Mohamed I (852-886 d.C.), ordinò la costruzione di una fortezza sulla riva sinistra del fiume Manzanares, il centro geografico della penisola iberica, chiamando la città 'Mayrit' ('fonte di acqua'), l’odierna Madrid.
Le tracce di questa fiorente città moresca si possono oggi osservare in una sezione della “muralla Arabe”, la cinta muraria adiacente al Palazzo Reale, così come nello stile architettonico Mudéjar della chiesa più antica di Madrid, San Nicolás de las Servitas.
Mayrit (o Magerit) era situata in una posizione strategicamente importante, divenendo per questo ragioni di aspri scontri tra cristiani e arabi fino al tardo XI secolo quando Alfonso VI risolse definitivamente la questione occupando l'Alcazar (castello), dopo un assedio durato tre anni. Tuttavia, la storica decisione di Filippo II di spostare la capitale da Valladolid a Madrid avvenne soltanto nel 1561, ossia 500 anni più tardi.
Oggi Madrid resta il centro finanziario e politico della Spagna, sede delle Cortes (il Parlamento), del Senato e della Famiglia Reale, nonché della straordinaria ricchezza culturale del “Triangolo d'Oro” costituito dal Museo del Prado, dal Museo Reina Sofía e dal Museo Thyssen-Bornemisza.
Con poco più di tre milioni di abitanti, Madrid è la terza città per grandezza d'Europa (dopo Londra e Berlino) e la capitale europea più in quota con i suoi 650 m sopra il livello del mare.
La repressione e l’apatia dell'era di Franco (1939-75), sono ora completamente dimenticati dai Madrileños (madrileni) che, forse più degli spagnoli residenti in altre regioni della Spagna, sono determinati a “vivir a tope” (vivere fino in fondo). Il continuo desiderio di divertirsi, per non parlare delle 2.800 ore di sole all’anno, rendono le strade brulicanti di vita.
Le feste coinvolgenti e colorate di Madrid scandiscono l'anno, con ogni “barrio” (quartiere) che con le sue celebrazioni cerca di superare gli altri quartieri. Da non perdere: Reyes Magos (Festa dei Re Magi), il Carnevale, le processioni religiose della Settimana Santa, il Festival di San Isidro a maggio che dà inizio alla stagione delle corride e Nochevieja (Capodanno) durante la quale la Puerta del Sol diventa il punto fermo durante le tantissime ore di festa.
Interessanti per i visitatori anche i maggiori festival culturali, in particolare la “Veranos de la Villa” in estate ed il “Festival de Otoño” in autunno, dedicati a cinema, danza, teatro e musica di ogni genere. Anche se il clima di Madrid è meno mite rispetto ad altre località spagnole, le estati calde e secche e gli inverni freddi consentono comunque di poter praticare molte attività all'aperto.
Pur volendo apparire moderni nel vestire, nella mentalità e negli stili di vita, i madrileni sono fondamentalmente tradizionali, rispettando i loro costumi più fedelmente rispetto ai rivali barcellonesi. La maggior parte dei madrileni sceglie di vivere con i genitori fino al matrimonio, il divorzio rimane una questione controversa (soprattutto nell’altà società) e quello della famiglia supera ogni altro valore.
La “Comunidad de Madrid” (la provincia di Madrid) si estende per ben 8.000 kmq, mentre il cuore storico della capitale è percorribile a piedi. Le vie strette e labirintiche del quartiere medievale contrastano con i grandi viali del XVIII e XIX secolo, periodo in cui Madrid ha cominciato ad assumere le caratteristiche tipiche di una capitale moderna.
Ogni “barrio” si contraddistingue per la propria atmosfera: Lavapiés, Malasaña e Chueca sono i quartieri più antichi ed interessanti. Molti visitatori decidono di iniziare la visita della città dalla zona centrale, conosciuta come la “Madrid delle Austrie” con riferimento al periodo asburgico, situata tra il Palazzo Reale e la Puerta del Sol, mentre la Gran Vía, la strada principale della città fiancheggiata da negozi, banche, uffici, bar e cinema è solo a pochi passi da qui.
La “Madrid chic” inizia con il “barrio” di Salamanca e le boutique di Calle Serrano, mentre il quartiere commerciale moderno si estende lungo il Paseo de la Castellana, l'asse nord-sud che si contraddistingue per i suoi grattacieli ed i grandi edifici, dove le multinazionali hanno il loro quartier generale. All'estremo settentrionale del Paseo de la Castellana sorgono le 'torri pendenti' della “Puerta de Europa”, che simboleggia la fiducia della città nel suo futuro.
A seguito degli attacchi terroristici del 1° marzo 2004, durante i quali una serie di bombe esplose simultaneamente sui treni dei pendolari in direzione della grande stazione ferroviaria di Atocha, la città è divenuta più sobria e gli attentati hanno prodotto un senso di solidarietà senza precedenti. Nonostante la loro brutalità, l’impatto degli attentati sull'economia non è stato pesante.
I periodi migliori per visitare Madrid sono marzo-giugno e settembre-ottobre. E’ consigliabile non visitare Madrid a luglio, quando si registrano le temperature più elevate. In agosto, anch’esso un mese molto caldo, la maggior parte dei madrileni parte per le vacanze causando il conseguente esodo per le località balneari, che lascia Madrid piuttosto vuota. Anche se questo significa da una parte evitare la folla, comporta dall’altra che la maggior parte dei negozi e degli uffici saranno chiusi per tutto il mese.
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