Il poeta francese Jean Cocteau definì l'hotel un ""paradiso sulla Terra"".
Scrivendo alla madre dall'Hotel de Russie, a Roma, il poeta Jean Cocteau diceva di poter cogliere
le arance dal balcone, descrivendo l'hotel come un ""paradiso in terra"". Quel paradiso fu poi trasformato in un complesso di uffici,
prima che Rocco Forte ne facesse uno degli hotel di lusso più alla moda di Roma. L'hotel conserva i giardini terrazzati
del Settecento, ma è stato rinnovato con un elegante design contemporaneo. Il leggendario Le Jardin de Russie, che propone i piatti
mediterranei dello chef Fulvio Pierangelini, premiato con due stelle Michelin, è uno dei ristoranti più romantici di Roma.
Gli ospiti possono sorseggiare un tè pomeridiano o un cocktail serale, tra cui l'originale De Russie Martini servito con
caviale, in omaggio alla clientela dell'Ottocento che sfuggiva ai freddi inverni russi verso il più mite clima romano.
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